Una Meravigliosa Storia di Natale

by Vincenzo Palmisano / 24 Dicembre 2013 / No Comments

È uno dei classici natalizi per eccellenza, un racconto che emoziona da quasi settant’anni grandi e piccini e che ci sa ricordare quanto siamo importanti.
Abbiamo deciso di citare anche noi, come molte pellicole, “La Vita è Meravigliosa”, non solo per rendergli omaggio ma anche per fare il nostro piccolo regalo di Natale a voi lettori.

Questa storia si svolge in una ridente cittadina di provincia, in un periodo dell’anno molto speciale: il Natale.
La Vigilia però non è piacevole per il protagonista: con  gli spettri della crisi e del fallimento che incombono su di sé, George pensa di farla finita e desidera di non essere mai nato.
Pensieri che sono al giorno d’oggi tragicamente attuali, per quanto l’atmosfera natalizia abbia il potere di mettere in secondo piano drammatici eventi di cronaca.
La magia del Natale ha però la meglio sulla volontà di George: in suo soccorso interviene un Angelo, Clarence, che lo accompagna in un viaggio nell’oscura realtà parallela dove lui non esiste poiché lì si è realizzato il suo desiderio di non essere mai nato.
E osservando quel mondo il protagonista realizza quanto egli abbia fatto la differenza  non solo per i suoi familiari o i suoi affetti, ma anche per dei semplici conoscenti o dei perfetti estranei: senza la sua nascita la vita di molte persone è caduta nella disperazione e nella disgrazia e questo lo fa pentire di aver desiderato di non essere mai venuto al mondo
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Oltre ad essere un magnifico racconto natalizio, e senza dubbio uno dei masterpiece dell’intera storia del cinema, “La vita è meravigliosa” spinge lo spettatore a riflettere sul proprio impatto sul mondo e, ad un livello più profondo, a valutare il proprio valore personale.

Molto raramente ci soffermiamo a pensare quanto il nostro amore, i nostri abbracci, le nostre parole e anche la nostra sola presenza possano influire sulla realtà che ci circonda.
Una frase detta al momento giusto potrebbe aver influenzato le azioni di una persona a noi vicina, essere stata causa di un grande cambiamento nella sua vita; e chissà come le esistenze dei nostri genitori, amici, partner, insegnanti, compagni di scuola e di lavoro si sarebbero evolute, se noi non fossimo mai nati…!
In quel caso probabilmente i nostri compagni di vita non sarebbero morti o finiti in galera come avviene ad alcuni affetti di George, ma non c’è dubbio che non sarebbero stati gli stessi.
Il problema del protagonista del film è comune a molti di noi: non pensa mai a se stesso, a quanto vale, a quanto sia importante per gli altri; eppure tutti coloro che lo conoscono sostengono che la sua grandezza d’animo ne faccia “l’uomo più ricco della città”!
A George, come è successo a tutti gli uomini del mondo almeno una volta, è capitato di vedere il mondo attraverso una lente di ingrandimento: ciò che c’era oltre la lente era gigantesco ai suoi occhi, dall’altro lato vedeva invece un uomo più piccolo di quanto in realtà fosse, quasi insignificante… Un fallito.
Ed è servito incontrare un Angelo perché la sua percezione cambiasse, affinché si desse la possibilità di vedersi come una persona davvero importante.
Ricordare perché siamo qui e quanto bene, amore, serenità e forza portiamo nelle vite delle persone che ci circondano è talmente importante che dovremmo ricordarlo almeno una volta al giorno, quando riusciamo a far spuntare un sorriso sui volti delle persone che più amiamo.

Lo staff di Vincenzo Palmisano Formazione vi augura buone feste e il Natale migliore che siete in grado di sognare, ovviamente con visione di “La vita è meravigliosa” inclusa.