PERCHÈ NON ADESSO?

by Vincenzo Palmisano / 19 Maggio 2015 / No Comments

Sai qual è la peggior piaga del nostro secolo?

Qualcuno direbbe la crisi, qualcun altro parlerebbe di problemi che riguardano la salute o l’educazione…
In realtà tutte queste cose sono importanti, ma è stata individuata proprio la causa primaria di tutti (o quasi) i problemi del nostro tempo.
E il suo nome è “Procrastinazione”.

Non si tratta di un termine nuovo, perché deriva dal latino pro (“avanti, a favore di”), e crastinus, che significa “di domani”.

In effetti tutti noi l’abbiamo fatto almeno una volta: abbiamo rimandato quella cosa perché magari non ci andava di farla subito, e forse dopo l’abbiamo fatta con più fatica… O, ancor peggio, non l’abbiamo più fatta.

Rimandare fa di noi degli inguaribili ottimisti, perché in fondo possiamo essere davvero sicuri di avere un “domani” a disposizione??

E potresti pensare “Eh Vincenzo ma facciamo gli scongiuri!” e io sono d’accordo con te: tutti ci auguriamo di vivere quanto più tempo possibile, raggiungere tutti i nostri obiettivi e vedere realizzai i nostri sogni.
Ma non possiamo esserne sicuri. Forse se sapessimo di avere una sola altra lezione, una sola settimana o un solo anno di vita, non penseremmo due volte a renderli il più speciali possibile. 

E a proposito di questo voglio raccontarti di Randy.
Non si tratta di una persona famosa: non ha vinto l’oro olimpico, lo conoscono in pochi (e ancor meno sanno pronunciare il suo nome!), ma si merita a pieno titolo di entrare nelle nostre Storie Over The Top. 

A Randy, un professore di informatica, a 46 anni è stato diagnosticato un tumore al pancreas. Si è sottoposto a molte cure, rimanendo forte e vigoroso, e mi piacerebbe dire che ce l’ha fatta, ma così non è stato.
Randy è passato a miglior vita nel 2008, ma non è di questo che voglio parlarti.
Questo professore ha tenuto la sua ultima lezione pubblica parlando non soltanto di informatica, ma di molto, molto di più.
La lezione si intitolava “Realizzate i Vostri Sogni d’Infanzia”, ed è stata così memorabile che dopo poco tempo Oprah Winfrey gli ha chiesto di riproporla nel suo salotto televisivo, davanti a milioni di telespettatori. 

Pausch ha tenuto anche un discorso ai neolaureati nella facoltà dove è stato alunno e poi docente, in cui ha detto questo:

Lo scorso agosto mi hanno dato dai 3 ai 6 mesi di vita. Ora sono al nono, e qualcuno vedendo questi numeri ha detto “Wow! Stai battendo la Grande Mietitrice!”. Gli ho risposto di istinto che la Morte non si batte vivendo più a lungo, ma vivendo bene e pienamente. Perché toccherà a ognuno di noi, ma la domanda è “Cosa vuoi fare tra il momento in cui nasci e quello in cui la Morte si farà vedere?”. Perché quando si farà vedere sarà troppo tardi per fare tutte le cose che avevamo in mente.

Interessante, vero? In realtà non dice niente di nuovo: tutti sappiamo queste cose. Ma sentirle dire da un uomo che ha i minuti contati ha una forza straordinaria.

Anche perché saperlo non equivale a farlo: quanti di noi vivono davvero ogni giorno come se fosse il primo, guardando con entusiasmo alla vita?
Rimandiamo spesso le cose più importanti per noi, convinti che ci sarà ancora tanto tempo per farle… 
Ma non possiamo esserne sicuri. Possiamo solo cercare di vivere al meglio. 

 

Posso darvi un consiglio su come vivere bene: sul letto di morte non rimpiangerete quello che avete fatto, ma quello che non avete fatto. Io ho fatto tante cose stupide, tanti sbagli, ho vissuto molti momenti di imbarazzo, ma non me ne vergogno. Riesco solo a pensare “Quasi ogni volta in cui ho avuto la possibilità di fare qualcosa di bello, ho cercato di afferrarla”.
Quindi, fatelo ora. 

Cambia atteggiamento! 

Comincia a muoverti verso quello che vuoi.
Distruggi gli ostacoli.
Mantieni il focus!
È solo così che si arriva nella direzione giusta…

———-> OVER THE TOP <———-

Fa’ sì che anche la tua storia sia Over The Top.
Puoi scegliere se essere ricordato come quello che ha aspettato…
O come quello che ce l’ha fatta.