Domani, nel Duemilacredici

by Vincenzo Palmisano / 30 Dicembre 2013 / No Comments

Quando si avvicina l’ultima settimana dell’anno si avverte l’esigenza di stilare una lista: molto spesso per i bambini coincide con la stesura della “letterina”, nella quale si promette a Babbo Natale di impegnarsi ed essere buoni per l’anno che verrà. Crescendo, questa consuetudine si converte in una promessa a se stessi, una lista chiamata “buoni propositi”.
Queste due parole richiamano molte buone abitudini, come diete, sport e un’ alimentazione sana, o decantano risultati straordinari nello studio o sul lavoro, grandi guadagni e tanto divertimento.

Le liste di fine anno hanno la sorprendente capacità di essere simili a quelle degli anni ormai passati: può trattarsi di una coincidenza, o probabilmente soffriamo un po’ tutti di “Sindrome da Snoopy”, il simpatico cagnolino ideato da Charles Schulz che in una striscia del famoso fumetto pensa “Questi sono i giorni che ti fanno venir voglia di uscire e realizzare grandi cose… domani.”
Proprio come noi Snoopy ha grandi propositi, e il mese di gennaio, analogamente a quello di settembre, è noto per essere fertile terreno di aspettative non ben concretizzate. Spesso esprimiamo desideri come “essere in forma” senza nemmeno avere un’idea precisa dei cambiamenti che vorremmo apportare alla nostra linea: vorremmo perdere un chilo, o forse due? Tonificare, aumentare la massa muscolare o diminuire quella grassa? Quanto tempo potrebbe richiedere il raggiungimento di questo risultato, e quali azioni pratiche andrebbero compiute?

Queste domande non centrano nulla con le aspettative, perché sono volte a pianificare qualcosa di molto più pragmatico: un obiettivo. La stessa parola ci dà un senso di concretezza, precisione, solidità: spesso ci viene in mente l’obiettivo di una macchina fotografica, con cui si inquadra una porzione di realtà, la si mette a fuoco e la si cattura, e pronunciare la frase “ho un obiettivo per il 2014!” ci risulta molto più piacevole rispetto a “ho delle aspettative per il 2014”.
La pianificazione di un obiettivo richiede pochi semplici accorgimenti, ed è indispensabile per programmare efficacemente la propria settimana, un mese o un anno di lavoro.

A volte le scadenze sembrano lontanissime nel tempo, e basta distrarsi un attimo perché siano invece proprio dietro l’angolo! Questo spesso avviene perché sappiamo di avere degli impegni e delle scadenze ma procrastiniamo, rimandando al “domani” quel che potremmo cominciare a fare nel presente; e di domani in domani, ecco che la scadenza è ormai imminente e siamo costretti a sacrificare tempo libero e cose importanti per rispettarla.
Alla base di una pianificazione che ci consenta di vivere al meglio i nostri giorni c’è la definizione di obiettivi, poiché sapere qual è la precisa destinazione che si vuole raggiungere aiuta ad affrontare e a godersi un viaggio ricco di scoperte e crescita.

I nostri obiettivi per l’anno 2014 si trovano su una splendida isola del tesoro, e puntando bene la bussola avremo ottime chance di raggiungerla; ma dobbiamo sempre ricordare che il bello sta proprio nel viaggio, così denso di insegnamenti, lezioni, fatiche e gioia.

Non resta che prendere la mappa e spiegare le vele!