SAI CHE SEI CAPACE DI FARE ALMENO UN MIRACOLO?

by Vincenzo Palmisano / 06 Maggio 2015 / No Comments

Già la scorsa settimana abbiamo parlato di una ragazzina estremamente coraggiosa, che nel 1976 vinse l’oro assoluto entrando nella storia dello sport.

Ed è stato solo l’inizio…

L’inizio di cosa?? Di alcune storie che hanno ispirato e continuano a ispirare centinaia, migliaia di persone di successo… 

Storie OVER THE TOP! Racconti di persone vere che hanno superato i confini della normalità toccando l’eccellenza!
Storie che fanno venire i brividi solo a raccontarle… Perché parlano di persone come tante, come te, come me, che hanno fatto la differenza quando si sono chieste di più!

E io ho deciso di condividerle con te perché a volte è sufficiente una storia a ricordarci ciò che vogliamo essere, e fare ogni giorno dei passi per raggiungerlo!

E oggi voglio parlarti di una delle storie che ho più a cuore: quella di Morris E. Goodman.

E qualcuno sicuramente dirà “E chi è??”

Bene, sia che tu conosca la storia di Morris, sia che per te sia, ancora per poco, uno sconosciuto…
Prosegui nella lettura e scoprirai di essere capace di fare (come minimo) almeno un miracolo.

 

Immagina di essere un uomo di successo, e un giorno, di avere un brusco risveglio…

Dunque, la mia storia inizia il 10 marzo 1981. Cambiò veramente tutta la mia vita, quello è un giorno che non mi scorderò mai. Sono precipitato con un aeroplano! Sono finito in ospedale completamente paralizzato.

La storia di Morris comincia così. In ospedale i medici non sono ottimisti: dicono che senza poter respirare autonomamente, bere e muoversi, l’unica cosa che il paziente potrà fare per il resto della vita sarà strizzare gli occhi. 

Ora, prova a metterti nei panni di Morris… Sarebbe molto facile fare pensieri del tipo “La mia vita è distrutta, è finita!” 

Eppure, lui riesce a pensare solo questo…

L’unica cosa con cui potevo lavorare in ospedale era la mia mente, e quando hai la tua mente, puoi ancora mettere di nuovo le cose a posto.

Il mio diaframma era distrutto. Ma avevo questa vocina che mi diceva: “Respira a fondo, respira a fondo!”
Alla fine mi staccarono dal respiratore artificiale. Non erano in grado di spiegarselo.
Vedi, non potevo permettere che niente entrasse nella mia mente, che mi distraesse dal mio obiettivo o dalla mia visione.
Mi fissai l’obiettivo di uscire dall’ospedale per Natale, camminando
Uscii dall’ospedale sulle mie gambe. Dissero che non era possibile.
Ricorderò per sempre quel giorno. 

Bella storia, vero? Ma a parte lo straordinario esempio a noi interessa capire come ha fatto Morris a raggiungere il suo obiettivo.
È arrivato in ospedale praticamente a pezzi!
La medicina non è ancora riuscita a spiegarsi questo “miracolo”, che ha attribuito a Morris la nomea di “Miracle Man”, l’uomo del miracolo.

Pensa a qualcosa che non ti sembra possibile… A un obiettivo che vorresti raggiungere eppure sembra tanto lontano! Forse non sarà riprendere a camminare dopo una paralisi, ma va comunque bene.

Ed ora, ecco come fare un miracolo:

1. CAMBIA VOCABOLARIO!
Quello che ha consentito a Morris di recuperare così velocemente tutte le sue facoltà motorie è stato tenere la mente totalmente immersa nella percezione di aver raggiunto il suo obiettivo. Per aiutarlo, i suoi familiari gli misero accanto una radio con le registrazioni di uno speaker motivazionale, Zig Zigler.
Leggi frasi motivazionali, scrivile, stampale e attaccale per casa, usale come sfondo del cellulare! 
Resta connesso con la convinzione che ce la farai! 

“Nessuno è mai sconfitto fino a quando la sconfitta non viene accettata come realtà”.

Napoleon Hill

Durante i miei corsi insegno ai miei allievi a trasformare letteralmente il loro vocabolario.
Nessuno di loro usa parole come “impossibile” o “difficile”.
Grazie a questo, moltissimi di loro hanno superato con facilità cose che effettivamente prima sembravano “impossibili”: esami, concorsi, paure, fobie, ostacoli che prima li mandavano completamente in crisi.
Sarà un caso? Forse… Virgilio direbbe “Possono perché credono di potere”! 😉

2. DIVENTA SORDO!

Secondo te, se Morris avesse ascoltato i suoi dottori sarebbe riuscito a camminare entro Natale?
Volendo essere buoni, nel 99% dei casi non ce l’avrebbe mai fatta.
Questo non significa che devi smettere di ascoltare… Ma che devi credere fermamente nel tuo obiettivo.

Tutto, prima di diventare possibile, è stato impossibile.
Pensa al primo viaggio sulla Luna, al primo volo con un aeroplano, a chi ha scalato l’Everest…
Un tempo anche pensare di avere la luce cliccando su un interruttore era pura follia!

Ma, come diceva Einstein…

“Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”.

3. CHI SI ACCONTENTA GODE… COSÌ COSÌ

Quando già hai cominciato ad abbattere i primi limiti possono capitare due cose: o ti motivi sempre di più a proseguire, o tutto sommato ti dici che va bene così.

Questo può capitare soprattutto perché le provi che devi superare man mano per raggiungere il tuo obiettivo diventano sempre più impegnative.
E sai perché? Perché ogni prova ti fa diventare più forte, e quindi ti rende capace di superarne di più grandi.

Morris avrebbe potuto accontentarsi di respirare e deglutire?
Sì, ma non avrebbe raggiunto il suo obiettivo. 

È vero che chi si accontenta comunque gode… Ma pur sempre meno di quanto vorrebbe!

Allora, sei pronto a fare i tuoi miracoli? 😉

Sono impaziente di sapere come andrà!

E se vuoi farlo più velocemente, con efficacia e il supporto di chi l’ha già fatto… Non ti puoi proprio perdere l’occasione di frequentare il corso dedicato a chi vuol essere Over the Top!

Per richiedere maggiori informazioni puoi contattarci in ogni momento.

Alla nostra prossima storia… Insieme, sempre più verso Over The Top!