La super-mente del 2013 è….

by Vincenzo Palmisano / 29 Dicembre 2013 / No Comments

Forse vi starete chiedendo:

Chi ha vinto SuperBrain?”

L’ultima puntata è stata molto emozionante ed è stata inaugurata con un’esibizione di cup stacking da parte di cinque abilissimi ragazzini che hanno composto e smontato con grande velocità delle piramidi formate da dieci bicchieri l’una. E il compito di memorizzare i colori di questi cinquanta bicchieri è spettato ad un Occhio Bionico… L’avete riconosciuto?

Anche questo appuntamento del programma condotto da Paola Perego non si è smentito, offrendo prove molto interessanti che hanno spaziato dalla memorizzazione alla statistica: impressionante, anche se eccedente il margine (striminzito) di errore consentito, la prova di Valerio “The Time Machine”, che doveva indovinare il numero di tessere cadute in un gigantesco domino considerando i secondi trascorsi e sapendo che ogni 5 secondi cadono 410 tessere circa.

Performance tutta improntata ai profumi per Narciso “Ultranaso”, capace di identificare una goccia di essenza disciolta in 4 litri di acqua, e non è mancato un “Superorecchio”, che ha riconosciuto gli strumenti mancanti in un brano suonato dalla splendida orchestra del programma. Sul podio sono saliti “Golden Boy”, classificatosi terzo con una prova di memoria visiva, “L’Acchiappafilm” Alessandro, che stavolta si è cimentato e ci ha stupito con le colonne sonore di venti film, e la tredicenne “Artistika”, appassionata d’arte.

Non sono mancate le polemiche circa le prove della piccola vincitrice, che ha indovinato quadri di Degas, Goya e Veermer osservandone dei tasselli o delle riproduzioni sgranate in pixel. Con due finalisti di età compresa tra i 12 e 13 anni e la vittoria per il secondo anno consecutivo da parte di una giovane super-mente, per l’anno venturo già si vocifera della creazione di uno show interamente dedicato ai ragazzi.

In ogni caso anche questa edizione di Superbrain ha offerto belle emozioni al pubblico, la possibilità di mettersi in gioco a tutti coloro che hanno partecipato e, soprattutto, la dimostrazione che nulla è impossibile.Che si tratti di una memoria che sfrutta l’olfatto, l’udito o la vista, di base c’è sempre un cervello, qualcosa che tutti abbiamo avuto “in dotazione” a prescindere dal nostro contesto sociale e culturale di appartenenza.Che cosa rende un Superbrain diverso da un Normalbrain? Sicuramente pratica, pratica e ancora pratica, tenacia e voglia di mettersi in gioco, ma prima di tutto molta passione: per l’arte, per i numeri, per la musica, per i profumi di cui siamo circondati o per i piccoli dettagli.

Citando lo scrittore e aforista francese Nicolas de Chamfort: “Tutte le passioni esagerano, e sono passioni appunto perché esagerano”.

Dunque, cari lettori, il mio augurio per cominciare il 2014 nel migliore dei modi è proprio questo: ESAGERATE!

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