La Motivazione e le diverse generazioni

by Vincenzo Palmisano / 07 Ottobre 2013 / No Comments

La motivazione e le  diverse generazioni… ”sarà cambiata col passare degli anni?  e cosa pensa un nonno di oggi, della motivazione?”

Per rispondere a queste domande ho ripensato ad un aneddoto.

Un caldo giorno d’estate, parlavo con mio nonno, io e lui non abbiamo mai avuto un rapporto estremamente confidenziale, però quel giorno parlando del più e del meno improvvisamente lui mi guardò e mi disse:

“Scusa Vincenzo, ti devo chiedere una cosa” io risposi “dimmi nonno” e lui con un aria un po imbarazzata ma allo stesso tempo incuriosita mi disse “sai… io non ho ancora capito che lavoro fai”.

Mi venne quasi da ridere perchè ero totalmente sicuro di avergli raccontato almeno 3/4 volte quello che faccio nella vita, ma non era semplice, io 26 anni lui 82, provate voi a far capire a una persona con 56 anni in più di te, cresciuto in un’epoca in cui internet e gli smartphone non erano neanche un sogno lontano, che lavoro è quello di un Life coach.

Ad oggi incontro tante persone che si “spacciano” per istruttori o per formatori, motivatori, esperti in Peak Performance piuttosto che Life Coach (tutte parole molto fighe) alcuni di questi molto bravi, altri vogliono semplicemente riempirsi la bocca con i suddetti paroloni, ma probabilmente ognuno di loro, in quel momento, si sarebbe trovato in difficoltà a dare una risposta efficace a mio nonno, che in quel momento voleva realmente capire che lavoro facesse suo nipote.

Immaginatevi questa scena:

“Sai Nonno sono un formatore”     Risposta del nonno?    “Cioè?”

“Sai Nonno sono un Life Coach”   Risposta del nonno?    “Ah! e quindi che lavoro fai?”

“Sai Nonno faccio corsi di crescita personale”   Risposta del nonno?  “Mah!”

Insomma sembrava che qualsiasi risposta, fino a quel giorno efficace con chiunque altro, avesse improvvisamente perso tutta la sua forza…e allora, ho aperto il cuore e gli ho risposto così:

“ Guarda Nonno, siamo in un periodo di crisi, accendi la tv, la radio e senti delle notizie terribili, parli con le persone e si sentono giù di morale, a volte stanno proprio male, alcuni non riescono ad ottenere i risultati che vogliono, altri non riescono ad essere felici, il mio lavoro è portare tutte le persone a trovare dentro di se la motivazione che serve per alzarsi dal letto la mattina e non solo affrontare la giornata ma viverla alla grande e rendere la propria vita straordinaria. Insomma, insegno alle persone metodi e strategie per vivere al meglio l’unica vita che hanno a disposizione.”

Mio Nonno, si soffermò un attimo a riflettere e come volendomi preservare da una amara delusione, mi guardò e mi disse:

“Caro Vincenzo, ma non è facile motivare le persone, la motivazione è una cosa che nasce dall’interno, tutti ce l’hanno, ma non tutti sono in grado di tirarla fuori, e in più ricordati che…”

Ascoltavo mio nonno e nel frattempo lo guardavo attentamente, notando i suoi occhi vispi quasi socchiusi, ma pieni di energia e pensavo:

“cavolo! lui si che ha proprio capito tutto dalla vita, mi sentii estremamente fortunato all’idea di conoscere le giuste strategie per fare della mia vita un capolavoro, stesse strategie che nei miei corsi fanno tirar fuori alle persone il meglio da loro stesse e dare veramente il massimo”

In quel momento mio nonno concluse con una frase  che io avevo già sentito varie volte nella mia vita, e nella quale credevo e ancora oggi credo totalmente.

“…ricordati che, il cammello lo puoi portare davanti alla fontana ma non puoi obbligarlo a bere”

Sorrisi a mio nonno e lo ringraziai per il suo amorevole consiglio, quella frase nella mia vita era già un imperativo.

Non puoi obbligare una persona a cambiare se lei non vuole farlo, neanche se il tuo scopo è farla stare meglio, probabilmente a tutti noi nella vita è capitato almeno una volta di avere una persona importante, o forse anche solo un amico al quale abbiamo cercato di dare un consiglio o un suggerimento per far si che la sua vita potesse migliorare, o che potesse uscire rapidamente da un brutto momento, ma ricordiamoci che se lui non lo vuole realmente, è tutto tempo sprecato.

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