IL PROFESSORE DA CORTILE

by Vincenzo Palmisano / 28 Novembre 2014 / No Comments

 

«Bisogna che i professori facciano meno gli uomini di cattedra, e più gli uomini di cortile. Che condividano con gli studenti la vita d’ateneo. Quello è il loro mestiere. Sono pagati per farlo, per fare ricerca e insegnamento. Non tutto il resto: i marchingegni, i concorsi. Il potere. Bisogna mettere gli studenti al centro del sistema».

A parlare è Pier Luigi Celli, per otto anni direttore dell’Università “Luiss”, che ha rivelato a “L’Espresso” come dovrebbe essere il professore ideale: un “uomo di cortile”, che insegni agli studenti ad essere flessibili e motivati.
I docenti devono essere un vero e proprio ponte per ridare vigore, coraggio e speranza alla nuova generazione: “Se non si limitano a fare lezione, ma dimostrano che le cose che insegnano possono aiutare il Paese ad uscire fuori dalla sua crisi, che servono a fare qualcosa di concreto, a diventare quello che essi vogliono diventare, allora i professori sono davvero dei “maestri”!”

Il professore ormai non può limitarsi a trasmettere delle conoscenze tecniche, che ormai cambiano rapidamente e sono facilmente reperibili online (link). Il mondo del lavoro richiede sempre di più flessibilità e capacità di adattarsi, risolvere problemi e lavorare in gruppo.
La motivazione, aspetto essenziale delle Peak Performance, fa la differenza in ogni ambito, che sia esso lavorativo, sportivo o personale. E docenti motivanti possono rendere lo studio più semplice, leggero e ricco di risultati, con grande beneficio per gli studenti e per il mondo dell’Università e del lavoro!