GLI AMICI DELLA MEMORIA

by Vincenzo Palmisano / 03 Luglio 2014 / No Comments

“Abbiate cura del vostro stomaco per i primi cinquant’anni di vita, e lui si prenderà cura di voi nei successivi cinquanta!”
Steven Smith, medico e centenario.

CIBI AMICI

Frutta, pesce e verdura sono alimenti risaputamente benefici per il nostro organismo, ma hanno anche un’altra qualità: sono cibi “amici” della memoria. 
La naturopatia sostiene che una “dieta per il cervello” non esiste, perché ogni essere umano è come un’automobile che funziona al meglio con un carburante specifico: tuttavia vi è una lista di cibi che, per le loro proprietà, si configurano come buoni carburanti in linea di massima.
La vetta della classifica è occupata da tutti gli alimenti che contengono acidi grassi della serie omega 3, come il pesce grasso (aringhe, sgombri, salmone) e anche numerose fonti vegetali, come i semi e l’olio di lino o le noci; seguono a ruota i cereali, la soia e i suoi derivati, ceci, lenticchie e alghe.
Vi sono anche i peggiori nemici dei bambini: nonostante i broccoli non godano di grande popolarità va loro riconosciuto il merito di rafforzare l’elasticità dei vasi sanguigni e allontanare il rischio di Alzheimer e di alcune forme di demenza.
Nella top ten di cibi che stimolano la memoria troviamo a seguire il pomodoro, le uova, il tè verde (berne quattro tazze al giorno scoraggia l’insorgere di Parkinson e Alzheimer), gli agrumi, il ribes, ma anche il vino rosso e il cioccolato fondente. Pare infatti che un moderato consumo di alcol aiuti la memoria a breve termine, e che l’alta percentuale di cacao contenuta nel cioccolato fondente stimoli la produzione di endorfina, aumentando di conseguenza il livello di concentrazione.

RICORDATI DI BERE!

Se è bene rivolgere un occhio di riguardo ai cibi, fondamentale è idratare in modo adeguato il proprio corpo: è tassativo consumare almeno un litro di acqua al giorno, ma abbondare è sempre meglio. 
Anche una leggera disidratazione di qualche ora può infatti far calare le capacità del nostro cervello, inclusa quella di apprendimento.

NO YO-YO!

L’ultima, importantissima avvertenza per salvaguardare la memoria è evitare i repentini cali di peso: uno studio inglese ha infatti rivelato una perdita della memoria del 20-30% su donne che si erano sottoposte a diete drastiche. 

E occorre ricordare, sempre, che un’alimentazione sana e corretta è solo una nostra responsabilità:

 

“Dipende da noi essere in un modo piuttosto che in un altro. Il nostro corpo è un giardino, la volontà il giardiniere.
Puoi piantare l’ortica o seminare la lattuga, mettere l’issopo ed estirpare il timo, far crescere una sola qualità di erba o svariate qualità, lasciare sterile il terreno per pigrizia o fecondarlo col lavoro. Il potere e l’autorità dipendono da noi.”
William Shakespeare, Otello.