Ti è mai stato detto “No”?

by Vincenzo Palmisano / 12 Maggio 2015 / No Comments

“Un fannullone!”
“Non hai talento, ti conviene darti ad altro”
“Non hai idee, non hai immaginazione!”
“Ha un’intelligenza molto al di sotto della media”

 

Hai mai sentito queste frasi?
Ti è mai stato detto di “no?” 

E quante volte? Una, due, dieci? Ti è mai capitato per trenta volte di fila, sulla stessa cosa?

 

E forse avrai perfino pensato di mollare.
Magari qualche volta l’avrai anche fatto.

Di certo, se alcune persone in particolare l’avessero fatto tu non avresti guardato diversi film, letto alcuni libri o avuto l’occasione di vedere all’opera molti campioni.

 

Le frasi che hai letto sono state dette a qualcuno che forse conosci.

Charles Darwin, Stephen Spielberg, Stephen King, Oprah Winfrey … Mai sentiti nominare?

 

A Elvis fu detto che non era adatto alla musica, e avrebbe fatto meglio a rifare il camionista. Henry Ford fondò la famosa casa automobilistica dopo ben 5 fallimenti.

Ma quello che io reputo come il “fallito” più famoso è conosciuto veramente da chiunque.

Se ti dicessi la parola “campione” probabilmente il suo sarebbe nei primi cinque che diresti.

 

A quel ragazzino un giorno fu detto che non era portato per la pallacanestro.

Lui tornò a casa e andò in camera sua…

Pianse all’idea di dover rinunciare a fare ciò che amava.

Davanti a lui, una strada che si diramava in due direzioni: abbandonare? O continuare?

 

SE quel ragazzino avesse abbandonato, alla storia dello sport mancherebbe più di una pagina.

Se lui avesse accettato quel “No”, come molti di noi hanno fatto, tantissimi ragazzini non avrebbero mai inseguito un sogno.

Un campione è un campione perché è in grado di motivare e ispirare le persone, indipendentemente dallo sport che fa.

Ciò che noi apprezziamo e stimiamo è il suo atteggiamento.

Noi non ne avremo mai la certezza, ma probabilmente molte persone di successo che si sono ispirate a lui… Forse non tutte avrebbero avuto così tanto successo.

Ma quel ragazzino buttò giù il “No” e si rimise in carreggiata.

Sua è questa frase di qualche anno dopo…

«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto».

Michael Jordan.

Che ne pensi? Qualcosa sarebbe cambiata se lui avesse accettato quel “No”?

Eppure gli avevano detto che non era portato per il basket. L’avevano scartato ai provini per la squadra della sua scuola…

Avrà sofferto? Sicuramente sì.
Avrà pagato dei prezzi? Assolutamente sì.

Ma come dice una frase nella quale credo molto, la vita è fatta per il 10% da ciò che succede e dal 90% da come reagisci.

E il futuro al quale è andato incontro Michael Jordan dopo quel “No” si può definire in un solo modo: Over The Top.

Mi piace sempre molto parlare di persone che hanno fallito e si sono riscattate, perché ci danno l’esempio di come reagire di fronte alle difficoltà e andare dritti verso i nostri obiettivi.
Se vuoi leggerne alcune dai un’occhiata alla campagna sui Fallimenti Famosi. Qualcuno di questi potrebbe ispirarti per reagire a quella situazione che conosci bene! 😉

Ti aspetto la prossima settimana… Con la storia di altri campioni che hanno scelto di fare davvero la differenza per la propria vita. Andando sempre più in alto… dove osano solo le aquile!

Sempre e solo Over The Top.