PENSI DI FARCELA O DI NON FARCELA?

by Vincenzo Palmisano / 17 aprile 2014 / No Comments

“…Sta’ attento, perché avrai comunque ragione!”.

Se hai frequentato almeno un corso con me, sicuramente avrai sentito questa celebre frase di Henry Ford 🙂

Il signor Ford pensò bene di metterla all’ingresso della propria fabbrica di automobili, per ricordare ai dipendenti quanto potessero fare la differenza.

E non si tratta solo di una bella frase, ma di una grande verità!

E noi già lo sapevamo…

Ma oggi questo è stato confermato anche da una ricerca condotta dal professor David B. Miele dell’Università di Boston.

Miele ha pensato bene di sfatare un mito dell’apprendimento che probabilmente ha riguardato tutti noi: l’essere portati o meno per una materia.

Nello specifico l’esperimento riguardava le lingue straniere: il professor Miele ha chiesto a 75 studenti di madrelingua inglese di compilare un questionario auto-valutativo circa le proprie capacità di apprendimento.

Poi ha fatto memorizzare loro 54 parole indonesiane, divise in tre categorie di crescente difficoltà: vocaboli “facili”, “medi” e “difficili”.
Gli studenti che nel test auto-valutativo avevano ritenuto di poter memorizzare le parole in poco tempo hanno concluso la prova con ottimi esiti.
Quelli che invece erano convinti di aver bisogno di più tempo hanno sottovalutato la loro velocità di ricordare le parole facili, e sovrastimato quella di memorizzare i termini più difficili.
In sostanza le loro credenze hanno condizionato gli esiti della prova. 

L’ influenza dei nostri pensieri sullo studio è moltissima, sia che si tratti di un’influenza positiva, sia che questa sia negativa: di certo dirsi frasi come “Ho troppo da studiare, non ce la farò mai!”  non aiuta a superare un esame o un’interrogazione!

“Okay Vincenzo… Fin qui c’ero arrivato anch’io… Ma come si fa a NON fare un pensiero??”

Su questo voglio rassicurarti: è estremamente semplice, basterà seguirà tre semplici step e soprattutto credere a fondo di riuscirci.

1. SOSTITUISCI i pensieri negativi con dei pensieri positivi: ad esempio, dì a te stesso di essere un ottimo studente e di saper studiare in modo efficace e rapido! All’inizio magari ti sembrerà una forzatura, ma ripetitelo più volte che puoi.
2. SCRIVI tutti i risultati che ottieni, anche se ti sembrano piccoli o poco rilevanti. Questo ti aiuterà ad acquisire maggiore fiducia in te stesso. Non c’è bisogno che si tratti di un voto: può essere aver finito di studiare cinque minuti prima o aver terminato il capitolo di un libro.
3. IMMAGINA a come sarà la tua vita da “studente modello”! Il potere dell’immaginazione è enorme: pensando ad un’immagine di frequente e associandole delle emozioni positive si può “attrarre” tutto ciò che desideriamo.

Questo è solo un assaggio dello straordinario lavoro che potrai fare sui tuoi pensieri grazie alle tecniche di apprendimento: rendere più piacevole lo studio di una materia che non ami particolarmente, studiare al meglio in situazioni di stress, superare costantemente i tuoi limiti, raggiungere l’eccellenza…
Perché scegliere di accontentarsi? Come diceva Che Guevara:

 “Siate realisti, chiedete l’impossibile!”

Del resto, se credi che sia possibile… Potresti avere ragione! 😀